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Interamna Praetuttianorum. Sculture romane e contesto urbano


Il volume di Riccardo Di Cesare costituisce la presentazione critica del corpus di sculture in pietra e in marmo di età tardorepubblicana e imperiale dalla città di Interamna Praetuttianorum, nella Regio V della divisione augustea dell'Italia, conservate nel Museo Civico Archeologico "Francesco Savini" di Teramo o murate in edifici postantichi del centro urbano. All'analisi iconografica e formale dei reperti, che ha condotto ad aggiornati inquadramenti interpretativi e a inedite ricomposizioni di alcuni elementi scultorei, fa da cornice un profilo storico in cui si propone una contestualizzazione, in molti casi ormai perduta nel dettaglio, dei materiali nel contesto urbano antico.
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Faragola 1


Il volume mette in luce i dati e le ricostruzioni storiche-archeologiche effettuate sull'insediamento ubicato nel territorio di Ascoli Satriano (l’antica Ausculum). Lo scavo, coordinato dall’Università degli Studi di Foggia, ha restituito una porzione di un insediamento daunio, abbandonato nel periodo della romanizzazione, e di una villa rurale databile alla prima e media età imperiale con le successive fasi di trasformazione e manifestazioni di lusso del IV e del V sec. d.C., fino al periodo di riorganizzazione dell’abitato avvenuto in età altomedievale.

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L'informatica e il metodo della stratigrafia

Il volume ripropone gli Atti del Workshop “Digitalizzare la pesantezza” tenutosi a Foggia nel giugno 2008, che ha rappresentato, per alcuni ricercatori italiani esperti in differenti settori dell’informatica applicata all’archeologia, l’occasione per avviare un confronto interdisciplinare sul ruolo che tecniche e metodologie hanno oggi nel processo archeologico. Da quella esperienza sono emersi numerosi spunti di riflessione che investono in modo particolare il rapporto tra stratigrafia e informatica: dal 3D alla gestione del dato spaziale, dalla documentazione digitale all’integrazione semantica.

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