
Si è conclusa la quarta missione del Progetto LIBURNA. Archeologia subacquea in Albania, condotta, con la direzione di Giuliano Volpe, in collaborazione con Danilo Leone e Maria Turchiano, dal Dipartimento di Scienze Umane dell’Università degli Studi di Foggia, in collaborazione con l’Istituto di Archeologia del Centro studi albanologici di Tirana, rappresentato dall’archeologo subacqueo Adrian Anastasi.
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Interamna Praetuttianorum. Sculture romane e contesto urbano

Il volume di Riccardo Di Cesare costituisce la presentazione critica del corpus di sculture in pietra e in marmo di età tardorepubblicana e imperiale dalla città di Interamna Praetuttianorum, nella Regio V della divisione augustea dell'Italia, conservate nel Museo Civico Archeologico "Francesco Savini" di Teramo o murate in edifici postantichi del centro urbano.
All'analisi iconografica e formale dei reperti, che ha condotto ad aggiornati inquadramenti interpretativi e a inedite ricomposizioni di alcuni elementi scultorei, fa da cornice un profilo storico in cui si propone una contestualizzazione, in molti casi ormai perduta nel dettaglio, dei materiali nel contesto urbano antico.
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Le ragioni di una protesta. Lettera aperta agli studenti della Facoltà di Lettere.
Le ragioni di una protesta. Lettera aperta agli studenti della Facoltà di Lettere.
Care Studentesse e cari Studenti,
per spiegare perché i docenti di questa Facoltà e di tante altre in Italia hanno aderito alla protesta contro il DDL Gelmini e la manovra finanziaria Tremonti basterebbero
- i tagli pesantissimi previsti sugli stipendi dei docenti e dei ricercatori (già i più bassi rispetto alle medie europee; considerando che un ricercatore prende servizio con 1200 euro al mese con un successivo minimo incremento ogni due anni).
- la minacciata riduzione della tredicesima.
Se a questo aggiungiamo una riforma in itinere che mortifica il ruolo dei Ricercatori, posto “ad esaurimento”, l’introduzione di figure di ricercatore a tempo determinato, dunque precario, senza alcuna garanzia, anche in caso di merito, di accesso ai ruoli, oltre ad altri numerosi e importanti aspetti tecnici di questa riforma che non ci piacciono (tra cui le misure relative alla governance che prevedono una significativa presenza di privati negli organi di governo), crediamo che la nostra protesta trovi ampia giustificazione. I ricercatori, è bene sottolinearlo, hanno sostenuto in questi anni un significativo carico didattico a titolo assolutamente gratuito pur non essendo previsto dal contratto.
Ci rendiamo tuttavia conto che queste potrebbero apparire ragioni, per così dire, “soggettive”, rivendicazioni personali o corporative, legittime certamente, ma che non spiegano certo perché gli studenti dovrebbero essere solidali con noi.
Il fatto è che questi aspetti, appena illustrati, sono solo una faccia di un problema più generale che riguarda essenzialmente quanto il nostro Stato spende e ha intenzione di spendere per la Formazione e le politiche culturali.
Protestiamo anche perché in questi ultimi due anni i tagli, che il governo ha portato al finanziamento delle Università pubbliche, hanno costretto tutti gli Atenei ad aumentare le tasse (e ci costringerà probabilmente a farlo ancora).
Protestiamo contro il lucido disegno strategico di questo Governo di smantellare il sistema delle Università pubbliche, asfissiandole lentamente ma inesorabilmente sul piano economico.
Protestiamo perché voi studenti abbiate ancora la possibilità in futuro di studiare presso una Università pubblica, democratica e accessibile a tutti .
Protestiamo perché i tagli hanno costretto tutte le Università ad azzerare i fondi per la ricerca e per l’alta formazione (dottorati, assegni, borse di studio, contratti di ricerca).
Protestiamo perché le intelligenze e le volontà di voi giovani di questo territorio così potenzialmente ricco ma ancora troppo depresso, possano continuare ad avere nell’Università di Foggia un punto di riferimento, una risorsa insostituibile di crescita culturale, economica e sociale.
Protestiamo perché le minori entrate ci hanno costretto ad orari di chiusura delle strutture scomodi per voi e per noi.
Protestiamo perché spesso non riusciamo a garantire servizi e strutture adeguati per gli studenti.
Protestiamo perché politiche nel migliore dei casi disattente, con scarso rispetto per voi e per noi, ci hanno portato a rivedere, al ribasso, l’offerta formativa, costringendoci a ridisegnare annualmente gli ordinamenti, gettando nel caos un sistema che chiedeva solo stabilità.
Protestiamo perché gli scarsi investimenti sulla formazione hanno provocato una drastica riduzione del personale docente nell’ambito dell’istruzione primaria e secondaria , chiudendo a voi importanti sbocchi lavorativi nella scuola. Protestiamo perché, nonostante reiterate promesse e ciclici annunci, a quasi tre anni dalla chiusura delle SSIS non è data la possibilità di completare il vostro profilo professionale con l’abilitazione all’insegnamento, mentre le proposte oggi ancora in discussione in Parlamento sono fumose e non prive di criticità. Protestiamo perché gli sbocchi lavorativi nell’ambito dei beni culturali sono preclusi da politiche che hanno colpito Biblioteche, Musei, Soprintendenze con la stessa virulenza con cui è stata colpita l’Università.
Stiamo protestando, dunque, anche perché il vostro titolo di studio , quello che noi rilasciamo, abbia un valore spendibile nel mondo del lavoro, perché i vostri e i nostri sforzi non siano frettolosamente e qualunquisticamente intesi come frutti marci di un albero malato, ma come frutti maturi di un percorso qualificato e professionalizzante.
Stiamo protestando fondamentalmente perché questo Paese si accorga, una volta per tutte, che la Formazione e la Cultura sono un settore strategico da cui dipende il futuro di tutti, non un inutile orpello di cui liberarsi per far cassa.
Se lo credete anche voi, siate solidali con i docenti che protestano.
Seminario di Studi 'Ceramica e alimentazione. Le analisi chimiche dei residui organici nelle ceramiche applicate ai contesti archeologici: un approccio interdisciplinare'
agitazione promosso dalla nostra Università per la prossima settimana, con la
sospensione delle attività didattiche e accademiche.
Nell'ambito delle attività didattiche della scuola di dottorato "Le culture
dell'ambiente, del territorio e dei paesaggi" la dott.ssa Florinda Notarstefano
dell'Università del Salento terrà un seminario dal titolo ''Ceramica e
alimentazione. Le analisi chimiche dei residui organici nelle ceramiche
applicate ai contesti archeologici: un approccio interdisciplinare' che si
svolgerà presso l'Aula Seminari del Dipartimento di Scienze Umane il 6 luglio p.
v. alle ore 10.
La dott.ssa Notarstefano terrà un seminario anche il giorno 5 luglio alle ore
16 (Aula Magna, Facoltà di Agraria, via Napoli 25) nell'ambito del ciclo di
seminari 'Le scienze biomolecolari e la ricerca scientifica' organizzato dalla
Facoltà di Agraria (http://www.unifg.it/news/evento/Ciclo-di-Seminari:-Le-
scienze-biomolecolari-e-la-ricerca-scientifica/3307/)
Il seminario consentirà agli studenti di acquisire CFU.
Scavi archeologici di Faragola (Ascoli Satriano - Foggia). Campagna 2010

Dal 13 settembre al 23 ottobre 2010 si svolgerà la IX campagna di scavi archeologici presso il sito di Faragola (Ascoli Satriano)
Le indagini, avviate nel 2003, stanno consentendo di ricostruire la storia di un insediamento caratterizzato da un’occupazione lunga più di un millennio: in questo sito rurale infatti sono presenti i resti di un abitato di età daunia (IV-III a.C.), di una fattoria di età romana (I a.C.-III d.C.), di una villa ascrivibile alla tarda età imperiale (III-inizi IV d.C.), di una seconda villa pienamente tardoantica (IV-VI d.C.) e infine di un villaggio di età altomedievale (VII-VIII d.C.). È però la residenza aristocratica di età tardoantica, appartenuta ad una ricca famiglia senatoria, a costituire l’elemento di maggior rilievo. Della grande villa, sicuramente molto estesa, si è finora indagata solo una limitata porzione, corrispondente in particolare alle terme, ad una lussuosa sala da pranzo, ad alcuni grandi vani dalla funzione ancora incerta. Dopo l’abbandono nel tardo VI secolo, le strutture della villa furono in parte occupate da un villaggio di età altomedievale, di cui si sono finora rinvenute alcune capanne e sepolture, oltre a strutture artigianali per la lavorazione di metalli.
Direzione scientifica:
Giuliano Volpe, Maria Turchiano
Ulteriori informazioni:
Ricognizioni valle del Carapelle 2010

CAMPAGNA DI ANALISI INFRASITO e DI PROSPEZIONI GEOMAGNETICHE NELLA VALLE DEL CARAPELLE
Il progetto “Valle del Carapelle” è nato con l’obiettivo di indagare il paesaggio antropico del comprensorio del torrente Carapelle nella sua evoluzione tra la prima età del Ferro e la tarda età medievale.
Affacciati sulla valle sorsero i centri dauni di Ausculum e di Herdonia. Tali centri passarono sotto il controllo romano alla fine del III sec. a.C., divennero municipia dopo la guerra sociale e conobbero continuità di vita sino al Medioevo nel caso erdonitano, sino ai giorni nostri in quello ascolano. La valle del Carapelle ha costituito lo sfondo ambientale della lunga e complessa storia delle città sorte lungo il comprensorio, le cui vicende storiche si intrecciano con lo sviluppo e le trasformazioni degli insediamenti rurali della valle. È nella valle del Carapelle che è stato portato alla luce il sito di località Faragola, a circa 5 km a ONO dell’odierna Ascoli Satriano: gli scavi hanno qui permesso di rinvenire un villaggio di età daunia (V – III sec. a.C.), una fattoria della prima età imperiale (fine I sec.a.C. – II sec. d.C.), una vasta e lussuosa villa tardoantica (III – VI sec. d.C.) ed un villaggio altomedievale (VII – VIII secolo).
Il comprensorio del Carapelle è stato oggetto di ricognizioni sistematiche di superficie nel 2006, 2007 e 2009 che hanno consentito l’individuazione di villaggi neolitici, di nuclei insediativi di età daunia, di fattorie e ville di età romana e di unità abitative medievali.
La campagna di indagini 2010 prevede la realizzazione di analisi infrasito e prospezioni geomagnetiche al fine di indagare siti campione rinvenuti nel corso delle precedenti indagini sul campo o identificati attraverso la lettura delle tracce visibili in fotografia aerea.
I partecipanti alla campagna 2010 riceveranno adeguate indicazioni sui metodi, le tecniche e la gestione della documentazione della ricognizione di superficie e sullo studio dei reperti.
INFRASITE AND MAGNETIC SURVEY
IN THE CARAPELLE RIVER VALLEY
(NORTHERN APULIA, ITALY)
Location: Ascoli Satriano, Foggia (Italy)
Season dates: October 25, 2010 – November 27, 2010
Application Deadline: August 31, 2010.
Program Type: Fieldschool
Affiliation: University of Foggia (Italy)
Project Director: Giuliano Volpe and Roberto Goffredo (University of Foggia)
Description
The Project aims to investigate the transformation of human landscapes in the Carapelle River valley, located in the northern part of the Italian region of Apulia, from the Late Iron Age (7th- 5th centuries B.C.) to the 14th century A.D.
The valley lies between the pre-Roman centres of Ausculum (now Ascoli Satriano) and Herdonia (now Ordona). These settlements came under Roman control in 318 B.C.,, later becoming municipia at the end of the Social War, and continued to be populated until the Middle Ages. The Carapelle Valley formed the backdrop for the long and complex history of ancient towns here. For this reason, we cannot separate evolution in rural settlement patterns in this valley from the historical events of these urban centres. Adding to archaeological interest here are the recent excavations at the rural site of Faragola, situated in the valley, approximately 2-3 km from the modern city of Ascoli Satriano. This archaeological site, too, has a history stretching back millennia: its remains include a Daunian tribal settlement (4th – 3rd century BC), a farm of the early roman period (1st century BC – 3rd century AD), a large Late Roman villa (4th – 6th century AD) and an early medieval village (7th – 8th century AD).
Three areas of the valley have been sampled and subjected to systematic archaeological survey between 2006 and 2007, revealing the remains of Neolithic villages, Daunian settlements, Roman villas and farms, and medieval houses. The exploration of the 2010 project will consist in infra-site analysis and magnetic survey on some sampled archaeological sites known by previous field walking or by aero-photographs:
Students and volunteers will receive instruction in the techniques of archaeological field survey and documentation as well as hands-on experience working with materials and finds processing. Students will profit from working closely with experts in Italian field archaeology. Knowledge of Italian is not necessary. Week-end is free.
Periods of occupation: from the Late Iron Age to the Middle Ages
Minimum length of stay for volunteers:
Minimum age: 18
Experience required: No specific prior experience is required
Room and Board arrangements:
Students will stay in the town of Ascoli Satriano (25km south of the city of Foggia) at the “Hotel and Restaurant Medioevalys” (www.medioevalys.com). The accommodations are comfortable and meals (breakfast, lunch and dinner) will be provided by the Hotel.
There is not a fee for the field program: each participant will pay for his/her own costs of room and board directly to the Hotel.
Cost for accommodation and meals (all included): euro 40 daily per person (students will be responsible for paying their own airline travel costs)
Contact Information:
Roberto Goffredo
Università di Foggia
Dipartimento di Scienze Umane
Via Arpi n. 155, 71100 Foggia (Italy)
r.goffredo@unifg.it
e.ficco@unifg.it
III Campagna di scavo a Piano San Giovanni (Canosa di Puglia)

Dal 13 settembre al 6 novembre 2010 si svolgerà la III Campagna di indagini archeologiche presso il sito di Piano San Giovanni, a Canosa di Puglia.
Gli scavi del 2006 e 2009 hanno portato alla luce i resti di una basilica paleocristiana preesistente al battistero di VI sec., dotata di un pavimento musivo policromo, evidente rifacimento attuato nel VI sec. di un precedente mosaico (visibile nelle sezioni determinate dallo scavo di alcune tombe altomedievali), relativo probabilmente alla fase di impianto dell’edificio di culto (IV-V sec.); in particolare è stata individuata parte della facciata della chiesa con l’accesso alla navata centrale, della navata meridionale e le vestigia del portico che la precedeva giungendo a porre in evidenza ampi tratti della pavimentazione musiva della chiesa. La scoperta di una basilica anteriore al VI sec. nell’area di S. Giovanni, combinata alla lettura delle fonti scritte, ha fornito l’elemento dirimente per proporre una revisione della tradizionale interpretazione di San Pietro come prima cattedrale della città, a favore dell’ipotesi di identificazione del più antico nucleo episcopale urbano proprio con la chiesa di S. Maria (come suggerisce una fonte agiografica altomedievale) nel complesso di San Giovanni.
Direzione scientifica:
Giuliano Volpe, Roberta Giuliani, Danilo Leone
locandina
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Herdonia fra i luoghi del cuore del FAI

L'area di archeologia del DISCUM invita tutti i suoi sostenitori a votare il sito di Herdonia fra i "luoghi del cuore", nell'iniziativa promossa dal FAI.
vai al sito per votare!
Conferenza prof. Emilio Marin
AUDITORIUM BIBLIOTECA PROVINCIALE DI FOGGIA – VIALE MICHELANGELO, 1
S. E. il prof. Emilio Marin, Ambasciatore della Repubblica di Croazia preso la Santa Sede, terrà una conferenza dal titolo: "Scoperte archeologiche a Narona in Dalmazia (Repubblica di Croazia)".
seminario Montecorvino
Giovedì 20 maggio 2010, alle 17,00, nel Palazzo Ducale di Pietra Montecorvino (Foggia) si terrà un convengo nell'ambito del quale verranno presentati i risultati degli studi e delle ricerche archeologiche e storiche su Montecorvino e Pietramontecorvino.
